Ci sono giorni in cui alzarsi dal letto è già una vittoria. Giorni in cui anche infilarsi un paio di jeans sembra una maratona. Se convivi con una malattia rara come la polimiosite, sai esattamente di cosa parlo. La stanchezza è profonda, i muscoli fanno male, il corpo sembra non appartenerti più. E allora succede qualcosa di quasi inevitabile: inizi a lasciarti andare. Il pigiama diventa la tua uniforme. Lo specchio, un nemico da evitare. Truccarsi? Un lontano ricordo...
E sai una cosa? E' comprensibile, ma non significa che sia giusto per te. Quando stai male, la tua energia è limitata. E' naturale usarla per sopravvivere alla giornata, non certo per scegliere un outfit o mettere il mascara. Ma trascurarsi non è solo una conseguenza fisica: diventa mentale. Più ti lasci andare, più ti senti spenta. Più ti senti spenta, meno hai voglia di reagire. E' un circolo vizioso sottile, ma potente.
PRENDERSI CURA DI SE' NON E' VANITA', E' TERAPIA
C'è una grande verità che spesso dimentichiamo: curare il proprio aspetto non è superficialità. E' un atto di resilienza. Non serve diventare perfette. Serve riconnettersi con se stesse. Anche un piccolo gesto può cambiare il modo in cui affronti la giornata. Non devi fare tutto. Non devi fare tanto. Devi solo iniziare.
1) VESTITI, ANCHE SE RESTI A CASA. Togliere il pigiama è già un messaggio al tuo cervello: oggi ci provo! Scegli abiti comodi, morbidi, ma che ti facciano sentire "presente".
2) CURA LA PELLE, ANCHE NEI GIORNI NO. Una crema viso, una carezza al tuo corpo. Non è estetica, è contatto. E' ricordarti che meriti attenzione.
3) TRUCCO LEGGERO, EFFETTO POTENTE. Non serve un make-up completo. Bastano un filo di correttore, un po' di mascara, un burrocacao. Ti vedrai diversa e sentirai la differenza.
4) I CAPELLI FANNO I MIRACOLI. Anche solo lavarli o raccoglierli con cura cambia tutto. Non è un dettaglio: è identità.
5) CREA UNA MINI ROUTINE SOSTENIBILE. Non puntare alla perfezione. Punta alla continuità. Anche 5-10 minuti al giorno sono abbastanza.
QUANDO NON CE LA FAI (PERCHE' SUCCEDERA')
Ci saranno giorni in cui non riuscirai a fare nulla di tutto questo. E va bene così. Ma prova a chiederti: "Qual è la cosa più piccola che posso fare oggi per me?" Anche solo lavarti il viso. Anche solo cambiarti la maglia. Non è poco. E' un passo.
La malattia cambia il corpo, sì! A volte cambia anche la vita, ma non deve cancellare te. Curarti non significa negare la malattia. Significa non permetterle di portarti via anche la tua identità.
UN PENSIERO SINCERO
Io stessa, spesso, scelgo la via più facile: resto in pigiama, mi trascuro, mi nascondo. E sì, è un errore. Non perchè sia "sbagliato", ma perchè so quanto mi fa stare peggio. Per questo scrivo questo articolo. Non da esperta. Ma da persona che ci passa dentro.
Se stai combattendo con una malattia rara, stai già facendo qualcosa di enorme ogni giorno. Ma prova ad aggiungere una cosa in più: non dimenticarti di te! Non serve essere forti sempre. Serve solo non smettere di provarci. Anche nei giorni più difficili!
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